Perimplantite: i sintomi e il fallimento implantare

Hai mai sentito parlare di Perimplantite? 

Si tratta di un’ infezione che colpisce i tessuti duri attorno ad un impianto  e, se lasciata indisturbata, può portare al fallimento dell’intera riabilitazione protesica! 

Leggi il nostro ultimo articolo per saperne di più! 

Cos’è la perimplantite? 

In questo articolo esploreremo la perimplantite, i suoi sintomi e le sue cause, in dettaglio per capire meglio cosa la rende così pericolosa e in che modo è possibile combatterla. 

Innanzitutto: Cos’è la perimplantite?
Con questo termine si intende l’infezione dei tessuti molli e duri attorno ad un impianto. Si tratta di un problema simile alla malattia parodontale, che però colpisce gli impianti al posto dei denti.. Questo disturbo può causare il riassorbimento osseo attorno alla fixture implantare.

Cosa causa la perimplantite?
La placca batterica. Questa patologia si manifesta quando la proliferazione batterica nelle tasche gengivali o in qualsiasi altro piccolo interstizio del cavo orale aderiscono agli impianti causando, causando sanguinamento, gonfiore e infiammazione della mucosa intorno ad essi.
Se viene lasciata indisturbata e non viene curata nello stadio iniziale (mucosite), si corre il rischio che l’infezione si estenda al tessuto osseo causandone riassorbimento..
Se la perimplantite viene lasciata indisturbata, può portare, a causa del riassorbimento osseo, a un fallimento tardivo della riabilitazione implantare.

Si può prevenire la perimplantite?
La causa più comune di perimplantite è la mancanza di una corretta igiene orale.
Particolarmente quando si hanno protesi fisse parziali o totali la pulizia del cavo orale è assolutamente vitale. Le radici artificiali hanno bisogno di cure molto attente durante la normale routine domiciliare e trascurandole si incorre nel rischio di infezione.


Il fallimento implantare tardivo

Come abbiamo visto nel nostro articolo precedente, il rischio di fallimento implantare è sempre uno spettro che bisogna tenere in considerazione.

Per quanto grazie alle nuove tecnologie sia un evento estremamente raro, bisogna sempre tenere a mente questa eventualità.

La perimplantite è una delle più comuni cause del fallimento implantare tardivo. Questa complicazione viene definita così perchè si può manifestare anche dopo anni dell’osteointegrazione iniziale dell’impianto. Come specificato in precedenza, l’infezione dei tessuti limitrofi alle radici implantari può causare il riassorbimento dell’osso e la conseguente destabilizzazione.

Questo processo è graduale e considerevolmente doloroso in tutte le sue fasi. Il sintomo più significativo della perimplantite è il sanguinamento e il gonfiore. Questo deve essere già considerato come un campanello d’allarme drastico, in quanto segnala che può essere iniziato il riassorbimento osseo. Idealmente gli impianti dentali dovrebbero essere assolutamente immobili e solidamente integrati nell’osso.

Se la situazione viene ignorata troppo a lungo l’impianto può arrivare a muoversi fino alla caduta del dente supportato dall’impianto. In questo caso si parla di fallimento implantare.

Come si combatte la perimplantite? 

La soluzione ideale per contrastare la perimplantite è la prevenzione

Osservando una corretta ed assidua routine di pulizia orale e frequentando spesso il tuo dentista di fiducia per una pulizia professionale è possibile prevenire le infezioni eliminando i batteri e i microrganismi che la causano. 

Purtroppo non sempre è possibile intervenire prima che l’infezione prenda piede, ma in quel caso non bisogna farsi prendere dal panico. L’importante è agire con il giusto tempismo e affidarsi alle cure del tuo odontoiatra non appena si avvertono i primi sentori di instabilità o fastidio attorno alla zona dell’impianto. 

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